E.M.D.R.

(Eye Movement Desensitization and Reprocessing) – desensibilizzazione e rielaborazione basata sui movimenti oculari)

  •  E’ un approccio clinico innovativo utilizzato per aiutare soggetti
  1. che sono stati colpiti da eventi traumatici di varia natura (violenze in famiglia o di altra origine, traumi di guerra o conseguenti a calamità naturali, incidenti, abusi sessuali, crimini, lutti, …)
  2. che presentano altri disturbi psicologici (depressione, dipendenze, fobie, attacchi di panico, aspetti legati all’autostima, …).
  • Con questa metodologia, il terapeuta utilizza i movimenti oculari (o altre forme di stimolazione ritmica destro/sinistra) per trattare eventi traumatici, del passato o del presente, che sono impressi nella memoria con conseguenze anche gravi. La stimolazione ritmica sembra attivare il sistema di elaborazione delle informazioni che sono immagazzinate nella memoria, spostando il ricordo del trauma in parti del cervello che consentono di eliminare gli effetti negativi.
  • Gli eventi traumatici producono ricordi che sono immagazzinati in parti del cervello provocando i disturbi psicologici a vari livelli di gravità. Operando con i movimenti oculari, o altre stimolazioni ritmiche, l’approccio EMDR consente al terapeuta esperto di accedere nelle parti di memoria interessate e neutralizzare i ricordi delle esperienze traumatiche.
  • Man mano che procedono le sedute EMDR i ricordi disturbanti si modificano e le immagini immagazzinate cambiano modalità attutendo i pensieri intrusivi, riducendo le emozioni e riducendo l’intensità delle sensazioni fisiche provate dal soggetto, fino a farle scomparire del tutto il disturbo.
  • Molti studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia dell’EMDR in tutti i tipi di trauma e non solo per quelli con Disturbo Post Traumatico da Stress.
  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’agosto del 2013 ha riconosciuto l’EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati.

(Per un approfondimento vedere il sito www.emdritalia.it)

 

MINDFULNESS

Vivere secondo Mindfulness significa mantenere il contatto con la realtà, per quella che è oggettivamente, senza farcirla di significati attribuiti dal nostro modo giudicante di interpretarla e giungere a conclusioni, nove volte su dieci, assolutamente nocive e fuorvianti per il nostro benessere.

Mindfulness ci consente di fare una esperienza del mondo completamente nuova attraverso la consapevolezza, la conoscenza profonda del nostro corpo e gli schemi della nostra mente.

Applicare le tecniche di Mindfulness consente di svincolare la propria mente dalle abituali fonti di stress e di sofferenza emotiva. Attraverso di essa è possibile osservare con attenzione la quantità infinita di automatismi, pensieri disfunzionali, schemi monotoni a compartimenti stagni che la nostra mente, in caso di situazioni di disequilibrio per noi difficili da gestire, tende a metterci davanti, ogni volta, allo stesso modo.

 

SCHEMA THERAPY

Lo Schema Therapy è un nuovo sistema di psicoterapia che integra elementi di terapia cognitiva-comportamentale, della Gestalt, della psicoanalisi, della teoria dell’attaccamento, della psicoterapia costruttivista, della psicoterapia focalizzata sulle emozioni, in un modello esplicativo chiaro ed esaustivo formulato dal dott. Jeffrey Young.

Il metodo è particolarmente utile nel trattamento di ansia e depressione cronica, disturbi dell’alimentazione, problemi di coppia.

Lo Schema Therapy attribuisce un gran valore alle emozioni, enfatizza il rapporto terapeutico fra paziente e terapeuta come veicolo di cambiamento, assegna inoltre una grande importanza all’analisi dei rapporti primari nell’infanzia come origine delle difficoltà attuali.

 

PSICOTERAPIA SENSOMOTORIA

La Psicoterapia sensomotoria, creata dalla dottoressa Pat Odgen, considera il corpo come l’elemento centrale nell’ambito della valutazione e dell’intervento terapeutico. E’ un approccio integrato in cui i principi della terapia orientata al corpo, delle neuroscienze e la teoria dell’attaccamento si uniscono in un composito ed efficace metodo di trattamento del trauma.

I progressi delle neuroscienze hanno fato sì che si ponesse l’attenzione al modo in cui la mente e il cervello elaborano le esperienze traumatiche, arrivando ad affermare che il trauma ha profondi effetti sul corpo e sul sistema nervoso e che molti dei sintomi presentati dai soggetti traumatizzati sono guidati a livello somatico. La persona quindi ricorda i traumi passati attraverso la ri-esperienza sensomotoria delle iterazioni non verbali dell’evento traumatico e attraverso sintomi fisici apparentemente privi di base organica. La psicoterapia sensomotoria interviene quindi sulla fisiologia del trauma, sulla disregolazione del sistema nervoso e sulla sofferenza provocata da tale iper-attivazione o dal tentativo di difendersi da essa. Il lavoro sul corpo facilita il processamento delle memorie implicite e aiuta a regolare l’arousal del sistema nervoso autonomo.

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